High Dynamic Range in fotografia digitale

by epipactis 31. maggio 2009 21.08
L'HDR, acronimo di High Dynamic Range, è una tecnica utilizzata in computer grafica e in fotografia per consentire che valori di illuminazione molto diversi possano essere rappresentati in una foto, estendendo (high dynamic range) la gamma dinamica del sensore CCD o CMOS. In altre parole, c'è la possibilità di registrare in una foto contemporaneamente le alte luci, i mezzi toni e le ombre. Dopo aver scattato una foto,a meno di non avere una luce assolutamente piatta, avremo la difficoltà di bilanciare esattamente ombre e luci estreme; se con Gimp ottimizziamo le luci, avremo ombre troppo dense, se invece ottimizziamo per le ombre, avremo le alte luci bruciate e rumore nelle ombre. Se scattiamo tre foto (bracketing) dando alla prima due valori dii esposizione in meno, registrando  bene le alte luci, alla seconda un'esposizione senza correzioni ed alla terza un'esposizione con due valori di esposizione in più registrando bene le ombre, avremo tre foto che sono corrette la prima per le luci, la seconda per i mezzi toni e la terza per le ombre. Se uniamo i tre scatti e li fondiamo in uno, avremo foto spettacolari che avendo 
 un'estesissima gamma dinamica, permettono di ottimizzare luci, ombre e mezzi toni.
Trovate degli esempi a questo link: http://www.flickr.com/search/?q=hdr

Ovviamente bisogna avere un software che fonda i tre scatti iun un'unica foto. Ce ne sono diversi:

http://www.hdrsoft.com/

http://qtpfsgui.sourceforge.net/

Nei links si trovano anche tutti i tutorials che permettono di utilizzare al meglio i programmi.

qtpfsgui è disponibile free in WXp e Linux ( da synaptic). Photomatix (il primo) è decisamente il più facile ma è solo per Windows in versione trial e a pagamento.

Le tre foto devono essere scattate su cavalletto perchè devono poi essere registrate su un unico fotogramma. Ne deriva che qualsiasi minima vibrazione del cavalletto provocherà un micromosso nella foto finale. Pertanto bisogna avere un cavalletto molto robusto e scattare ogni fotogramma con l'autoscatto per evitare ogni minimo movimento che potrebbe compromettere il risultato finale. Un'alternativa (che ho usato nelle foto postate) è scattare la foto in raw, poi trarne tre files .jpg eposti a valori luce diversi (-2,0,+2). Le foto ottenute possono anche non piacere perchè sono al margine tra reale ed onirico, comunque può essere interessante fare qualche esperienza.

 

 

 

 

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Software



Guida alla portabilizzazione dei software

by simo95 28. maggio 2009 13.44

Dopo l'enorme interesse suscitato dagli AUP (Aiutamici usb pack) ho deciso di realizzare questa guida per convertire i ns. software installati nel pc in software senza installazione. Questa procedura funziona al 90% dei casi, solo con pochi programma non è riuscita "la faccenda". Ricordatevi di portabilizzare software gratutiti e sotto licenza GNU, coioè liberamente modificabili.

Punto 1) Abbiamo bisogno di due semplicissimi programmi, uno freeware, Iconsextract,l'altro shareware, WinRAR.

Scompattate l'archivio zip di iconsextract ed installate WinRAR.

Avviate iconsextract, premete il tasto "Browse folders..." e spostatevi nella cartella del programma (che deve essere già installato sul vostro pc) da portabilizzare (io ho scelto gimp quindi C:\Programmi\GIMP-2.0), impostate il programma come in figura e premete il tasto search for icons:

 

 
Finita la scansione, che dura una trentina di secondi, comparirà questo, selezionate l'icona che vi interessa e salvatela sul desktop:
 
 

Ora entate nella cartella del programma, selezionate tutti i file e cliccate col tasto destro, selezionate "aggiungi ad un archivio..." comparirà una maschera di WinRAR, settatela come in figura:
 
 
Spostatevi nella linguetta "Avanzati e cliccate su "Modulo auto-estraente...". Su "esegui dopo l'estrazione" dovrete incollare il nome del file eseguibile del programma.exe e se questo file si trova in una sottocartella dovrete indicarla : nomesottocartella\nomefileeseguibile.exe.Spostatevi nella linguetta "modalità" e settate la finestra come in figura:
 
 
Infine spostatevi nella linguetta "testo iniziale ed icone" e su "carica l'icona del file" dovrete cliccare il tasto"Sfoglia..." raggiungete il desktop dove era stata precedentemente salvata l'icona e sceglietela. Date l'ok ad entrambe le finestre e aspettate che WinRAR finisca il suo lavoro..se avete fatto la prova con gimp ci metterà un bel po'. Il programma verrà creato nella cartella del programma installato nel pc, spostate il file in una posizione più comoda, ad esempio sul desktop. Lanciate il programma, state tranquilli, prima che parta bisogna aspettare che vengano estratti tutti i file, quindi se avete portabilizzato un grosso programma esso partirà dopo un bel po'.
Spero sia stata utile, comunque ci sono altri svariati modi per rendere un programma portatile...io ho illustrato quello più grezzo e semplice.

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Software | Trucchi | Tutorials



Ubuntu 9.04 Plus3 Remix Ita 3D Edu

by martigues 26. maggio 2009 09.50

Ubuntu 9.04 Plus3 Remix Ita 3D EduUbuntu 9.04 Plus3 Remix, la versione non ufficiale di Ubuntu  in italiano, con codec ed utilità aggiuntivi. OpenOffice-3.1 col Pack Oxygen; implementato il salvataggio delle immagini incollate da pagine WEB; permette l’importazione dei file PDF per la  modifica. La Plus3, realizzata da Antonio Cantaro, permette l’installazione facilitata  di modem USB, driver video ed un’enormità di programmi. Effetti 3D già attivati. Firefox già settato e con diverse e estensioni che ne esaltano….

Click sull’immagine per ingrandire

le caratteristiche. Presenza di molti nuovi font, modelli (anche in italiano), clip-art. Ubuntu plus3 Remix è stato integrato con Edubuntu che offre moltissime applicazioni didattiche che vanno dall’età prescolare fino all’università, con molti giochi formativi ed anche applicazioni di grafica di grande interesse e qualità. Quindi farete, sicuramente, felici i figli o i nipotini ed anche voi stessi. Ma la novità maggiore è che sarete voi a decidere cosa inserire o meno in Ubuntu Plus3. Infatti, partendo da Ubuntu 9.04 ufficiale, già installato, con l’ausilio di 19 videoguide e grazie al KIT3, in meno di mezz’ora sarete pronti a crearvi l’immagine ISO della vostra personalizzatissima Ubuntu Plus3 Remix. Il DVD masterizzato, scrivendo la ISO, vi permetterà l’eventuale reinstallazione della versione completa Plus3 ogni volta che ne avrete bisogno.

Avrei potuto fornirvi direttamente la ISO di Ubuntu Plus3 Remix, ma ritengo enormemente più istruttivo fornire gli attrezzi del mestiere, ossia le guide per l’apprendimento delle procedute necessarie che non cambiano al variare della versione. Di certo produrre le guide al posto della ISO ha comportato, per me, un lavoro molto, ma molto più impegnativo e lungo. Reputo che le soddisfazioni, per voi, saranno ben maggiori. Non impressionatevi per la lunghezza della pagina in quanto è tale solo per essere più chiara possibile, mentre le operazioni vere e proprie richiedono solamente poco tempo. In pratica abbiamo gran parte del contenuto di quello che sarà il manuale: Ubuntu alla Massima Potenza

Il procedimento, per ottenere la Plus3, è stato testato con Ubuntu a 32 bit, ma le procedure dovrebbero essere valide anche per Ubuntu a 64 bit (che non ho testato), a condizione di utilizzare alcuni programmi specifici per la 64 bit che di volta in volta e se necessari, indicherò……

Videoguide alla pagina originale

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Linux



Creare un database con Calc

by tersicore 25. maggio 2009 14.21

Creare un archivio con Calc 

Spesso si rende necessario creare un archivio, ad esempio per classificare i libri posseduti o per ordinare le merci di un negozio o per altre esigenze consimili.
Il programma a ciò deputato è Access di Microsoft Office o il suo omologo gratuito Base di OpenOffice.
Orbene entrambi i programmi, per quanto utili, non sono propriamente user friendly e possono mettere in difficoltà.
Chi non ha esigenze professionali ma meramente “domestiche” può utilizzare, in loro sostituzione, una utile funzione che si trova nel foglio di calcolo sia in Excel che in Calc.

Molti di voi ora staranno storcendo il naso, pensando che si tratti di un argomento noioso ed inutile, ebbene la mia missione sarà di convincervi del contrario!

Il database, infatti, è uno strumento davvero indispensabile per gestire ordinatamente ed efficacemente i propri dati.

Prima di procedere nella spiegazione si rende necessaria una piccola premessa volta ad illustrare, per chi lo ignorasse, cosa sia e a cosa serva un database.
In termini semplicistici si può definire il database paragonandolo ad  un archivio, come  quelli presenti nelle biblioteche per intenderci, in cui i dati sono organizzati secondo informazioni determinate e non in modo casuale.
Per esemplificare, un libro risulterà classificato per Autore, Titolo, Editore e non per il colore della copertina!
Per comprendere i database occorre familiarizzare con una terminologia specifica.
Iniziamo dal concetto di CAMPO. Non si tratta naturalmente di quello da calcio, ma della singola informazione che si usa per archiviare i dati. Nell'esempio precedente, l'Autore o il Titolo nel lessico dei database si definiscono campi.
Viene poi il RECORD, esso rappresenta tutte le informazioni che identificano l'oggetto del database, ovverosia l'insieme dei campi (autore, titolo, editore et cetera).
Un'immagine può risultare utile a comprendere meglio.

 

Se il nostro archivio riguarda i libri si può dire metaforicamente che il database conterrà tanti record quanti sono i libri, ed ogni record conterrà gli stessi campi (autore, titolo, editore et cetera).

Al lume di quanto sin qui esposto, risulta più chiara l'utilità del database.
Quando, infatti, si dispone di una grande quantità di informazioni, se queste sono ben classificate risulta agevole reperirle rapidamente.
Nel caso dei libri, ad sempio, non si renderà necessario leggere ad una ad una le schede di ciascuno per reperire  quello che interessa ma basterà indicare il campo esatto per impostare la ricerca.

Sono pronta a scommettere che ora l'uso del database interessa anche ai più scettici!

Bene, ma come iniziare?
In primis, per creare un qualsiasi database occorre  domandarsi quali siano gli elementi che rivestono importanza nella classificazione.
Poniamo di voler creare un archivio dei libri letti e/o acquistati.
Occorrerà menzionare l'autore, il titolo, l'anno, l'editore, personalmente inserisco anche il prezzo.
Scegliere questi elementi è determinante perché sarà in base ad essi che si effettueranno le ricerche sul proprio database.

Una volta creato il proprio schema mentale si può precedere.
Si apre un foglio di Calc, si sceglie una riga e si iniziano ad indicare gli elementi su esposti.
In questo modo:

 

Una volta scritti occorre formattarli in grassetto corsivo, dacché in tal guisa Calc “comprenda” che si sta creando un database.
Ora anziché inserire i dati nelle celle, li inseriremo direttamente nei record per maggiore comodità.
Per farlo occorre cliccare su Dati>Data Form, apparirà la finestra seguente.

 

A questo punto si possono inserire tutti i propri titoli.
Poniamo di aver creato un elenco lunghissimo e di voler rintracciare un testo di un certo autore, se si dovesse leggere riga per riga sarebbe un lavoro improbo, ma il database serve proprio, tra le altre cose, al fine di facilitare qualsiasi ricerca.
Si usa in questi casi il Filtro.
Occorre cliccare su Dati>Filtro>Filtro Automatico
Una volta lanciato il Filtro, a fianco alle intestazioni delle colonne, appaiono delle piccole frecce.

Clicchiamo su quella vicino a Autore, questo perché la ricerca che desideriamo compiere è per autore.
Ebbene si aprono due possibilità: o scegliamo l'autore dalla lista che si apre o lo digitiamo direttamente.  In tal modo in un clic è possibile trovare quel che si cerca.

 

 

Quelle sin qui illustrate sono le operazioni basilari che un database consente di compiere, ma le sue potenzialità sono di gran lunga superiori.

Se l'argomento vi interessa, ne parleremo la prossima volta.

Frattanto vi auguro di svolgere un buon lavoro di archiviazione! ;-)


 

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